Con
questa raccolta di brani tradizionali, registrati sul campo e
rielaborati, i Musicanti hanno voluto sviluppare un percorso,
attraverso immagini sonore, della cultura contadina e pastorale
di una vasta zona appenninica. Centro ideale di questo territorio
è Scapoli, il paese della zampogna e degli zampognari; centro
affettivo è Capracotta, terra d'origine del gruppo. Ma nella realtà
l'area si estende, scavalcate la Mainarde, anche alla Valle del
Liri e raggiunge i monti Ausoni e gli Aurunci. La proposta non
è filologica ed evidenzia la lunga consuetudine del gruppo con
le forme e gli strumenti della musica contadina. Sono presenti
ninna-nanne, filastrocche, canti di lavoro, di convivio, di festa,
questi ultimi accomunati dal ritmo tipico del saltarello.